
Italian Wine Podcast Special Report
“il Prosecco è ancora il preferito d’America? Nuovi approfondimenti da Somm.ai”
Il Prosecco continua a stuzzicare il palato degli americani, mantenendo la sua posizione di vino spumante preferito nei ristoranti degli Stati Uniti, secondo una nuova analisi di mercato realizzata da Italian Wine Podcast in collaborazione con Somm.ai, leader nella raccolta e nell’analisi dei dati nell’industria del vino.
Diego Tomasi, Direttore Generale del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, e Stevie Kim, Fondatrice di Italian Wine Podcast, durante la Masterclass sul mercato USA del Consorzio a Treviso, Italia.
Il rapporto completo, basato sui dati autorevoli di Somm.ai su un campione di circa 50.000 ristoranti americani, sottolinea la presenza dominante del Prosecco, presente in circa il 41%—due su cinque—dei menu dei ristoranti a livello nazionale.
La Marca rimane il Prosecco preferito in America, presente in oltre 6.400 ristoranti, pari al 13% del totale dei locali analizzati. Jeremy Hart, fondatore di Somm.ai, afferma: “L’appeal duraturo del Prosecco sottolinea l’amore continuo dell’America per i vini spumanti accessibili ma sofisticati. La sua presenza in quasi metà dei ristoranti degli Stati Uniti lo posiziona non solo come una tendenza, ma come una certezza.”
Altri approfondimenti dal rapporto di Somm.ai:
· Dominio DOC: I vini Prosecco DOC rappresentano oltre l’80% di tutte le referenze di Prosecco nei ristoranti. Tuttavia, i vini Prosecco DOCG premium hanno prezzi significativamente più alti, con un costo medio di circa 52 dollari a bottiglia rispetto ai 41 dollari per le etichette DOC.
· Presenza Premium del DOCG: Nonostante il dominio del DOC, i vini premium DOCG stanno guadagnando terreno:
o Solo un vino DOCG, Desiderio Jeio (Bisol) Prosecco di Valdobbiadene Brut, è tra i primi 10 Prosecco più popolari negli Stati Uniti.
o Tre vini DOCG sono tra i primi 20, segnalando una crescente apprezzamento dei consumatori per le espressioni di alta qualità.
· Tendenze positive per il Brut: La preferenza per il Prosecco in stile Brut riflette l’attenzione alla salute in America e al ridotto consumo di zucchero, rafforzando il ruolo del Prosecco come scelta accessibile ma sofisticata.
· Produttori Noti:
o Adami si distingue come l’unico produttore nei primi 3 con più di un’etichetta (una DOC e una DOCG), evidenziando una strategia di differenziazione nel mercato. In particolare, i suoi vini DOC e DOCG differiscono di quasi 10 dollari a bottiglia, evidenziando la volontà dei consumatori di scegliere Prosecco di qualità superiore.
o Bisol si posiziona chiaramente come produttore premium, con tre etichette DOCG che superano significativamente i prezzi medi: Bisol Prosecco di Valdobbiadene Brut Crede ($56), Bisol Prosecco di Valdobbiadene Superiore di Cartizze ($101), e Bisol Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Crede ($60).
o Mionetto, La Marca e Valdo appaiono ciascuno nella Top 100 con quattro etichette diverse, dimostrando una solida forza del marchio e una vasta portata nel mercato.
· Prosecco Rosé: Interessante, nonostante il recente fermento attorno al Prosecco Rosé, come nessun vino Rosé appare attualmente tra i primi 10 Prosecco più popolari nei ristoranti degli Stati Uniti, suggerendo che questo segmento rimane un’opportunità di crescita futura.
La lista completa dei 100 migliori vini Prosecco nei ristoranti degli Stati Uniti è ora disponibile sull’Italian Wine Podcast al link https://www.italianwinepodcast.com/top-100-prosecco-wines-in-the-usa/.
Stevie Kim, fondatrice dell’Italian Wine Podcast, commenta: “Il Prosecco continua a prosperare, evolvendosi in più livelli e stili. Mentre il DOC rimane un punto fermo per il consumo quotidiano, stiamo chiaramente vedendo un appetito per il Prosecco DOCG premium, con i consumatori americani che esplorano sempre più espressioni di alta qualità.”
Per ulteriori approfondimenti sullo stato dei vini italiani nel mercato americano, sintonizzatevi sull’Italian Wine Podcast per discussioni coinvolgenti, interviste e analisi con le voci principali del settore.
Scopri di più su www.italianwinepodcast.com
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